Malnutrizione e denutrizione: differenze e rischi per il malato

Spesso utilizzati come sinonimi, in realtà si tratta di due condizioni di carenza alimentare simili ma non uguali. Ecco tutte le differenze e le conseguenze sull’organismo.

Conoscete le differenze tra malnutrizione e denutrizione? Si tratta di due concetti simili ma non perfettamente coincidenti. E sebbene molti pensino a due condizioni diffuse esclusivamente nei Paesi del Terzo Mondo, non è assolutamente così. Quando si parla di malnutrizione e denutrizione infatti ci si riferisce anche a tutte quelle persone affette da patologie gravi e disturbi della deglutizione. Tali soggetti, più di altri, soffrono di una condizione di carenza alimentare generalmente causata da deficienza dietetica qualitativa (cattiva qualità del cibo) o insufficienza dietetica quantitativa (insufficienza di cibo).

Malnutrizione

Si tratta di uno squilibrio, prolungato nel tempo, nell’apporto di nutrienti indispensabili per l’organismo. Causata da un’alimentazione povera di vitamine e minerali (malnutrizione per difetto o iponutrizione), o da una sovralimentazione (malnutrizione per eccesso o ipernutrizione). Dunque malnutrizione non significa sempre alimentazione scarsa bensì alimentazione di scarsa qualità, che non soddisfa tutte le esigenze nutritive e quantitative dell’organismo.

Conseguenze della malnutrizione

In caso di squilibrio di nutrienti protettivi, l’organismo utilizza le proteine presenti nei muscoli per sopperire tali carenze. Ecco che si presentano nel malato (e non solo) una serie di disturbi di entità sempre più grave:

  • Debolezza, anemia, diarrea, ipotrofia temporale;
  • Cecità notturna, oftalmoplegia e macchie di Bitot;
  • Riduzione del senso del gusto, sanguinamento gengivale, infiammazioni orali;
  • Disorientamento, neuropatia periferica, perdita del senso di posizione. 

Denutrizione

È una tipologia di malnutrizione per difetto, ossia uno stato di carenza alimentare protratto nel tempo riguardante principalmente l’apporto energetico o proteico-energetico. Tuttavia un apporto insufficiente di calorie spesso coincide con una carenza di nutrienti protettivi quali vitamine e sali minerali. Ecco perché la denutrizione è considerata una delle cause di malnutrizione o addirittura un sinonimo della malnutrizione stessa. Per dare un’idea dei numeri della denutrizione in Italia, basti pensare che circa un anziano su sette tra quelli che non vivono in ambiente ospedaliero, e circa la metà degli anziani ricoverati in strutture di lungodegenza soffre di tale stato di carenza alimentare.

Conseguenze della denutrizione

Lo stato di denutrizione espone di vari rischi per la salute e incide negativamente sulla qualità della vita. I soggetti già affetti da patologie più o meno gravi sono altresì esposti a seri peggioramenti della propria prognosi. Ecco le principali conseguenze della denutrizione:

  • Debolezza, anemia, astenia, riduzione massa muscolare;
  • Indebolimento del sistema immunitario;
  • Disturbi endocrini;
  • Disturbi gastrointestinali;
  • Scarsa rigenerazione dei tessuti danneggiati;
  • Patologie neurologiche.

 

La soluzione RistoSano include servizi nutrizionali per lo screening dell’ospite e il monitoraggio dell’efficacia del piano nutrizionale, per poter attivare e valutare correttamente lo specifico percorso alimentare di ogni paziente.