Come rendere piacevole il pasto ai pazienti disfagici

La disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire cibi e bevande, viene vissuta come un vero e proprio disagio da parte dei pazienti che ne sono affetti, in quanto questi ultimi non riescono a godere più dei sapori del pasto, il quale, al contrario, diventa fonte di preoccupazione e di rischio per la propria salute. Ciò comporta un ulteriore problema: la malnutrizione. Come rendere, dunque, sicuro e piacevole il pasto per coloro che soffrono di disfagia?

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L’importanza della memoria alimentare

La memoria del cibo fa parte della nostra identità e influenza a sua volta ciò che scegliamo ogni giorno di mangiare. Nelle scelte alimentari, ci affidiamo sempre alla rievocazione di qualcosa che ci è piaciuto e ci ha fatto stare bene, mangiando quindi sempre prima con la testa che con la bocca. In altre parole, facciamo riferimento alla nostra memoria alimentare. Alimentarsi è una funzione biologica vitale, ma al tempo stesso è una funzione culturale e sociale dotata di un importante significato psicologico ed emotivo, in quanto i cibi vengono associati a diverse sensazioni, prima tra tutte gusto, disgusto e piacevolezza, ma anche ricordi sereni della vita e profumi d’infanzia.

La ricerca di sensazioni positive nei cibi è particolarmente importante negli anziani, nei pazienti affetti da disfagia e nelle persone fragili che necessitano di ritrovare il piacere del pasto, senza vedere quest’ultimo unicamente come una funzione nutritiva. I cibi che evocano familiarità e serenità sembrano in parte diversificati nei due sessi – gli uomini sembrerebbero preferire pasta e carne in quanto richiamano l’accudimento materno, mentre le donne i dolci poiché evocano ricordi legati alla preparazione dei piatti – e nelle persone con origine straniera. (Leggi anche come trattare demenza e disfagia nei pazienti di origine straniera.)  In generale, è abbastanza comune che gli ospiti delle case di riposo chiedano ai cuochi di cucinare le loro ricette preferite. Si tratta spesso di pietanze semplici e tradizionali, alle quali sono particolarmente legati non solo perché ne amano il sapore, ma anche perché sono in grado di rievocare in loro i ricordi più belli della loro vita. Il cibo diventa quindi il filo conduttore e il legame con un’esperienza molto più ampia, che va al di là del semplice pasto e che abbraccia il vissuto dell’anziano, sostenendo la sua memoria e la sua identità attraverso la condivisione dei suoi ricordi.

Memoria alimentare e disfagia

Con l’età, però, i sensi si affievoliscono, il numero delle papille diminuisce e l’apparato diventa complessivamente meno sensibile. In medicina si parla di presbifagia: un processo degenerativo fisiologico che coinvolge tutto l’apparato gustativo. È una condizione che, pur non essendo propriamente patologica, espone la persona anziana a un maggior rischio di malnutrizione o di affezioni respiratorie. Questo problema coinvolge dal 40% al 60% della popolazione anziana istituzionalizzata.

Invecchiando, ripercorriamo a ritroso il processo di maturazione e iniziamo ad apprezzare di meno i gusti. L’apprezzamento visivo dei cibi così come la memoria del gusto stimolano il ricordo della gratificazione procurata dal cibo, aiutando l’anziano a nutrirsi adeguatamente e a continuare ad apprezzare ricette che ha sempre assunto e gustato con gioia.

Prodotti per disfagici sicuri e appetitosi

Nelle case di riposo, i prodotti per disfagici, oltre ad essere preparati in modo curato e sicuro, devono soddisfare tutte le esigenze degli ospiti: devono essere vari, appetibili, gradevoli alla vista e piacevoli al palato degli anziani che ricercano sapori conosciuti e mai dimenticati.  Il compito degli operatori delle case di riposo è, quindi, quello di trovare un equilibrio tra la memoria alimentare dell’ospite e le caratteristiche reometriche e nutrizionali dei cibi che vengono serviti, al fine di facilitarne l’assunzione e preservare il piacere e la memoria alimentare, rallentando così nel miglior modo possibile il passaggio alla condizione patologica di malnutrizione.

I prodotti per disfagici IOSANO sono frutto di oltre venti anni di esperienza e di ricerca dedicata alla corretta alimentazione di ospiti e pazienti affetti da disfagia. Gli alimenti per disfagici IOSANO non solo garantiscono costanza reometrica, giusti apporti nutrizionali, e assenza del rischio di contaminazione, ma offrono anche un menù vario caratterizzato da piatti regionali e tradizionali ricchi di gusto.

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Fonti: IOSANO
Editor: Giulia Macrì